Percorsi

Per tutti i ciclisti mettiamo a disposizione un riparo sicuro e protetto per le vostre biciclette. Disponiamo di attrezzi per la manutenzione e la riparazione di piccoli e grandi guasti. Non esitate a chiedere, ripariamo tutto, aggiustiamo tutto, gonfiamo tutto!

VIAGGIARE CON LE GAMBE

 

La nostra corte è situata a poca distanza dal percorso Eurovelo 8.

Percorri gli innumerevoli itinerari disponibili nel nostro territorio.

 

Altrettanto suggestive sono le vie dei pellegrini, perché anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo.

Uno di questi percorsi, lungo cui la nostra corte all’incirca si trova a uno dei capi, è la via Matildica, che si snoda da Mantova a Lucca passando per Reggio Emilia.

VIAGGIARE CON LA TESTA

Tutti i pioppi per ben vegetare hanno bisogno di terreno fertile e areato, ben soleggiato, e sono piante colonizzatrici che lasciano poi il posto ad alte specie. Certe volte il loro comportamento è arbustivo ma raggiungo anche i trenta metri di altezza e oltre un metro di diametro. Nel pioppo bianco la chioma è arrotondata, nel nero a piramide con grossi rami, nel cipressino alta e affusolata, nel tremulo globosa. […] Governato a capitozzo, dopo i vent’anni, rendeva ogni anno una o due fascine di legna per fusto; si usava anche sbroccarli, ossia levare le foglie dai rami più bassi che si tagliavano da sotto in su ogni tre o quattro anni, al fine di avere cibo invernale per gli animali <<con i corni>>. Le gemme del pioppo nero si usavano in medicina per ricavare un unguento balsamico e cicatrizzante chiamato ‘populeo’ e la corteccia, come quella del salice, è ricca di tannino e di salicilina. Secondo sant’Isidoro il nome deriva da ‘populus’ perché una volta tagliato pullula numeroso dal ceppo a guisa di popolo. Orazio dice che i pioppi, ‘arbores insignes’, si piantano ai limiti delle proprietà; così la presenza del pioppo ‘certis limitibus vicina refugit iurgia’ (Epist.II, 170, 171), determinando il confine evita le contese con i vicini.

Estratto da “Arboreto salvatico” di Mario Rigoni Stern